Cesello e Manganello.La fortuna di Benvenuto Cellini in Italia e in Francia fra XIX e XX secolo.
Conferenza tenuta da Tommaso Mozzati
Perugia, 27 ottobre 2010, ore 17.00
Gipsoteca della Facoltà di lettere e Filosofia, Via dell’Aquilone 7
L’associazione informale Ekphrasis. Cenacolo d’arte, nell’ambito del ciclo di conferenze dal titolo Questioni di metodo. Conversazioni di Storia dell’arte, presenta la conferenza tenuta dal dott. Tommaso Mozzati Cesello e Manganello. La fortuna di Benvenuto Cellini in Italia e in Francia fra XIX e XX secolo.
L’intervento, tutto incentrato sull’intrigante figura dello scultore fiorentino, esplorerà il fascino che l’artista ha esercitato nell’immaginario otto-novecentesco. Benvenuto Cellini (1500-1571) -autore tra l’altro dell’epica fusione del Perseo, ripercorsa anche nel film di Giovacchino Forzeo Sei bambine e il Perseo del 1940, che ancor oggi si mostra in tutto il suo splendore sotto la Loggia dei Lanzi a Firenze e ottenuto attraverso un unico getto di bronzo- ebbe un esistenza a dir poco avventurosa che si dipana tra alcune delle città più importanti del primo ‘500: da Firenze a Roma, fino alla fuga in Francia alla corte di Francesco I per cui realizzò la famosa Saliera. Una vita segnata anche dalla prigionia in Castel Sant’Angelo accusato di aver sottratto alcuni beni papali durante il sacco di Roma del 1527, durante il quale, tra l’altro, aveva combattuto contro i lanzichenecchi di Carlo V. L’emozionante esistenza dell’artista fu raccontata da lui stesso in un’autobiografia dettata ad un garzone di bottega tra il 1558 e il 1560, riscoperta e pubblicata nel corso del XVIII secolo, che da più voci è stata giudicata una delle più vive biografie del Rinascimento.













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