Don Kimes
e il tempo nel quale si è formato come artista
Sabato 13 Novembre alle ore 11.30
Sala delle Adunanze della Facoltà di Lettere e Filosofia
Voltiamo pagina verso il contemporaneo, questa volta la storia dell’arte americana raccontata attraverso l’esperienza dell’artista Don Kimes. L’associazione Ekphrasis. Cenacolo d’arte è lieta di presentare la conferenza “Don Kimes e il tempo nel quale si è formato come artista” organizzato in collaborazione con la Cattedra di Storia dell’Arte Contemporanea dell’Università di Perugia e l’artista Rosella Vasta. L’incontro si terrà sabato 13 Novembre alle ore 11.30 presso la Sala delle Adunanze della Facoltà di Lettere e Filosofia. Durante l’incontro, l’artista americano Don Kimes farà riferimento anche al suo saggio contenuto nel libro “Interruptio” e come in un cenacolo artistico vorrà condividere le sue esperienze con gli studenti.
“Interuptio” è il titolo del lobro scritto in occasione della mostra di Don Kimes e Rosella Vasta presso la galleria d’arte tuderte Extra Moenia, pubblicato da Effe Fabrizio Fabbri Editore. L’idea della mostra e il libro sono incentrate sulle riflessioni riguardo il concetto di interruzione a partire dalle proprie esperienze personali.
Don Kimes è un pittore e professore di arte presso importanti istituti d’arte americani. Nella sua carriera artistica espone in oltre 150 mostre fra collettive e personali dagli Stati Uniti all’Italia, dal Messico alla Lettonia, sempre a fianco dei maggiori artisti contemporanei. La sua formazione artistica e teorica si svolge negli anni Settanta tra Westminster College in Pennsylvania, Universidad Iber Americana di Mexico City e la New York School.
Il primo contatto con l’Umbria risale al 1993, dove nel 1994 vince una borsa di soggiorno di un anno per artisti presso Camerata di Todi. Ispirato dalla serenità dei luoghi vi ritorna frequentemente incontrando e discutendo con gli artisti residenti nella zona su temi come tempo, immortalità, cambiamento, spazio pittorico. Nel testo di un catalogo del 1996, Kimes scrive che l’Italia offre la possibilità di riflettere sul rapporto tra natura, cultura e lo scorrere del tempo, concludendo che la natura ha il potere di riprendere tutto indietro. Nello stesso anno diventa uno dei direttori fondatori dell’American University Studio Art Programs a Roma, Firenze ed Umbria. Espone prevalentemente in Umbria, nelle città come Perugia, Corciano, Todi, Città di Castello e Montecastello di Vibio. Alcune delle sue opere sono presenti nelle collezioni della Regione Umbria e Adriano Bigi di Milano.
Alla Biennale Internazionale di Arte Contemporanea di Firenze del 2001 gli viene conferita la Medaglia Medici, partecipandovi anche nella edizione successiva. Nel 2009 riceve il premio “Artist in Residence” dello Studio Art Centers International a Firenze. Attualmente è professore di arte all’American University a Washington DC e direttore artistico del dipartimento di Arte Visive al Chautauqua Institution (VACI), Chautauqua (NY). Inoltre ha presieduto e diretto diverse conferenze sull’arte a confronto con la società contemporanea.













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