Sono intervenuti, in ordine, Michela Morelli, la professoressa Caterina Zappia e il professor Cheles.
La prima, un membro dell’associazione, ha presentato il gruppo e i suoi progetti. La professoressa Caterina Zappia, successivamente, ha sottolineato l’importanza sia del gruppo Ekphrasis sia del suo progetto il “Laboratorio di storia dell’arte” in quanto ‹‹ strumento per gli studenti ››.
Dopo questi interventi di presentazione è stata data la parola al professor Cheles che ha tenuto l’interessante conferenza suscitando interesse da parte di tutti i presenti. Lo storico dell’arte ha analizzato i manifesti elettorali e le immagini ufficiali dei leader politici dal secondo dopoguerra ai giorni nostri.
Ha cominciato il discorso con due affermazioni, la prima è che il ritratto, in genere, non corrisponde mai ad una visione obiettiva, è sempre personale, rispecchia sempre un punto di vista. ‹‹ Il ritratto non è neutro ››. La seconda è che un’immagine dipende sempre da un’altra immagine piuttosto che dalla realtà. Dopo questa premessa ha analizzato i ritratti pubblici dei leader spiegando l’evoluzione che questi hanno avuto negli anni. Le sue interessanti tesi erano accompagnate da immagini esemplificative dei politici italiani e francesi.
L’evento ha avuto successo lo dimostrano il giudizio positivo dello stesso Cheles e la presenza sia di studenti che di professionisti.
Il gruppo Ekphrasis è già a lavoro per il secondo incontro, che si terrà venerdì 30 aprile nella Sale delle Adunanze della Facoltà di Lettere e Filosofia tenuto dalla professoressa Caterina Zappia.












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